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Abschlusspressekonferenz der Kandidaten zu den EU-Wahlen: Green New Deal für ein ökosozialeres Europa/Per un’Europa più ecosociale

Jun 3rd, 2009 | By redaktion | Category: Tour

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Bei einer Pressekonferenz im Garten des Hotel Laurin in Bozen beschloss sich heute die Wahlkampagne der Liste Sinistra e Libertá, der die beiden Kandidaten der EU-Wahlen, Sepp Kusstatscher und Renate Holzeisen angehören. Zu Gast war Juan Behrend, Generalsekretär der Europäischen Grünen Partei (EGP), welche insgesamt 35 Parteien aus 32 auch nicht-EU Ländern vertritt. Mit dabei auch die Bündnispartner der Liste, Alessandro Bertinazzo (Partito Socialista) und Guido Margheri (Sinistra Democratica). Die Co-Sprecherin der Grünen, Brigitte Foppa, die das Gespräch moderierte, erinnerte an die zentralen Themen des Wahlkampfes: Soziales, Zusammenleben, Mehrsprachigkeit, Transparenz und Demokratisierung, sowie Verkehr und Energie. „Beide Kandidaten haben eine Vision von einer ökosozialen, transparenten und demokratischen Welt.”

Juan Behrend begann seine Ausführungen mit einem Gedenken an Alexander Langer, mit dem er Jahre im Europäischen Parlament verbracht hatte. „Alex war der Vater der grünen Fraktion im Europaparlament und seine Leistungen werden fraktionsübergreifend bis heute gewürdigt.” Gelobt wurde auch die Arbeit der Grünen Fraktion im Europaparlament, die in den letzten zwei Legislaturen immer mehr Einfluss gewinnen konnte, die weit über die Anzahl der grünen Abgeordneten liegt. „Ohne den Grünen wäre es bezüglich Klimaziele nicht so gut gelaufen”, betonte Behrend, der sich die Wahl Kusstatschers und Holzeisens ins Europaparlament wünscht, um in Richtung ökosozialer Gerechtigkeit, sowie internationaler Solidarität weiter zu gehen.

Eine aktuelle Gefahr, laut Generalsekretär der Europäischen Grünen, sei es, die aktuellen Krisen nicht gemeinsam zu behandeln. „Es besteht die Tendenz, Klimaschutz hinter die Finanz- und Wirtschaftskrise zu stellen.” Doch die Grünen seien gegen diese zeitliche Abfolge und haben auch konkrete Vorschläge ausgearbeitet. „Mit dem so genannten neuen grünen Deal (New Green Deal) schlagen wir eine grüne Revolution vor.” Darunter falle beispielsweise ein Konjunkturprogramm für die EU, das fünf Millionen neue Arbeitsplätze schaffen könnte, sowie Maßnahmen zur Reduktion der CO2 Emissionen. Behrend: „Europa ist eine der Regionen der Welt, die für das Klimaproblem verantwortlich ist, damit haben wir auch eine moralische Verpflichtung, es zu lösen.” Eine der vorgeschlagenen Maßnahmen ist, die Europäische Investitionsbank (EIB) besser zu nützen. „Warum kann die EIB nicht Anleihen aufnehmen, um dieses Projekt zu finanzieren?” Die Grünen planen nach den Wahlen ein Beschäftigungsgipfel, sowie den Aufbau eines europäischen Energienetzwerkes. „Diese grüne Revolution könnte uns helfen, die Unabhängigkeit Europas im Energiebereich zu stärken und gleichzeitig einen Beitrag im geopolitischen Bereich zu leisten.” Behrend betonte weiters, dass es sich dabei nicht nur um ein ökologisches, sondern insbesondere soziales Projekt handelt, denn nicht gelöste Klima- und Energieprobleme bergen große soziale Konflikte.

Sepp Kusstatscher hob in seiner Rede hervor, dass Südtirol wieder die Chance hat, mehr als einen Kandidaten ins Europäische Parlament zu schicken. „Alle Stimmen für den SVP-Kandidaten, die über die notwendigen 50.000 hinausgehen, sind Luxus. Daher sollten andere unterstützt werden, die ein ökosoziales Europa fördern wollen.” Seine ersten zwei Projekte für die neue Legislatur wären der Kampf gegen zweifelhafte Großprojekte wie Brenner-Basistunnel (BBT), sowie die Einführung einer parlamentarischen Intergroup zum Thema Grundeinkommen.

Renate Holzeisen fand in den Ausführungen Behrends eine Bestätigung, auf der richtigen Liste zu kandidieren. „Die Grüne Bewegung ist die modernste Bewegung schlechthin.” Die Kandidatin möchte, sollte sie gewählt werden, das  Bewusstsein über die Notwendigkeit einer ökologischen Intelligenz in der Wirtschaft stärken, sowie sich für starke außenpolitische Kompetenzen der EU einsetzen. „Echte Demokratie, Transparenz und Rechtsstaatlichkeit, sowie soziale Gerechtigkeit sind Grundsatzthemen, die in einer hoffentlich bald verabschiedeten europäischen Verfassung ihren Niederschlag finden.”

An der Pressekonferenz nahmen auch Hand Heiss, Riccardo dello Sbarba, Cristina Kury und Marco Boato teil.

Versione italiana:

In una conferenza stampa nel giardino dell’Hotel Laurin a Bolzano, i due candidati verdi alle Elezioni Europee sulla lista Sinistra e Libertà, Sepp Kusstatscher e Renate Holzeisen, hanno concluso la propria campagna elettorale. Ospite Juan Behrend, segretario generale del Partito Verde Europeo (EGP), che rappresenta 35 partiti verdi provenienti da 32 nazioni anche non facenti parte dell’Unione Europea. Presenti anche i rappresentanti degli altri partiti che sostengono la lista, Guido Margheri di Sinistra Democratica e Alessandro Bertinazzo dei Socialisti, nonché Marco Boato dei Verdi del Trentino. La Co-portavoce dei Verdi-Grüne-Verc del Sudtirolo, Brigitte Foppa, ha posto l’accento sulle tematiche verso le quali s’è concentrata l’attenzione dei candidati nel corso della campagna elettorale: politica eco-sociale, trasparenza, democrazia, trasporti ed energia.

In apertura, Juan Behrend ha rivolto un pensiero ad Alexander Langer, col quale ha collaborato per diversi anni nel Parlamento Europeo. “Alex è il padre del gruppo europarlamentare dei Verdi e il suo contributo viene riconosciuto trasversalmente ancora oggi”. Behrend ha lodato il lavoro svolto dal Gruppo Verde che ha guadagnato sempre più influenza negli ultimi anni, ben oltre il numero di parlamentari in esso raggruppati. “Senza di loro gli obiettivi climatici non sarebbero all’ordine del giorno”, ha aggiunto Behrend, augurandosi l’elezione di Kusstatscher e Holzeisen affinché possano contribuire al progetto per una giustizia eco sociale in Europa e a maggiore solidarietà internazionale.

Secondo il segretario generale dei Verdi Europei, pericolosa è la diffusa tendenza di collocare la tutela climatica dietro la crisi finanziaria e climatica, I Verdi sono contro questa scala di priorità ed indicano soluzioni chiare e concrete. “Con il cosiddetto Green New Deal proponiamo una rivoluzione verde”, sottolinea Behrend, citando l’istanza dei Verdi di un pacchetto anti-crisi UE nel quale si prevedano 5 milioni di posti di lavoro nonché provvedimenti per la riduzione delle emissioni di CO2. “Questa rivoluzione ci aiuterebbe a rafforzare l’indipendenza dell’Europa nel settore energetico e al contempo promuoverebbe l’equilibrio geopolitico del continente”. Behrend, infine, ricorda come tale rivoluzione non sia concepita solo con obiettivi ecologici, bensì come un progetto sociale, in quanto problemi energetici e climatici irrisolti conducono a conflitti sociali ingovernabili.

Sepp Kusstatscher ha sottolineato come anche in qeusta tornata elettorale europea la nostra provincia abbia di nuovo la possibilità di eleggere più di un/a rappresentante al parlamento europeo. “Per essere eletto, il candidato dell’SVP ha bisogno di non più 50.000 voti. Per questo i voti in più sono un lusso, che si può spendere per sostenere chi si batte per un’Europa più ecosociale”. I suoi due progetti più importanti per la nuova legislatura sono la creazione di un Intergruppo parlamentare per il Reddito di base garantito e la continuazione della lotta al Traforo di Base del Brennero.

Renate Holzeisen ha trovato nei temi affrontati da Behrend una conferma: “Il movimento verde è il più moderno e al passo coi tempi, quindi il più capace di futuro”. Le sue priorità sono il rafforzamento della componente ecologica e sociale nell’economia e l’aumento del peso europeo nell’ambito della politica estera. “Mi batto per una democrazia vera, per una maggiore trasparenza e per il rispetto dello stato di diritto. Questi sono temi fondamentali, che dovrebbero trovare posto in una Costituzione europea che, spero, potremo presto avere”.

Alla conferenza stampa erano presenti anche i consiglieri Hans Heiss e Riccardo Dello Sbarba, l’ex consigliera provinciale Cristina Kury e l’ex deputato verde Marco Boato.

Juan Behrend è Segretario Generale del Partito Verde Europeo, la federazione che riunisce 35 partiti verdi di tutt’Europa. Fino al 2006 è stato per vent’anni Segretario generale del Gruppo Verde al Parlamento Europeo. È membro del comitato di coordinamento dei “Global Greens” (la rete globale che raggruppa 80 partiti Verdi di tutto il modo) e del direttivo della Fondazione Verde Europea (Green European Foundation). È stato inoltre membro del direttivo di Greenpeace America Latina. Ha vissuto e lavorato in Germania, Italia, Argentina e Belgio.

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