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EU-Parlament beschließt neue Sozialagenda | Il Parlamento Europeo approva la nuova agenda sociale

Mai 6th, 2009 | By redaktion | Category: Deutsch, Italiano, Leitartikel/ in primo piano, PRESSE / STAMPA

PRESSEMITTEILUNG / COMUNICATO STAMPA

EU-Sozial-Agenda im Plenum angenommen

Für ein starkes soziales und solidarisches Europa

Mit überwältigender Mehrheit (403 Ja-Stimmen, 51 Nein-Stimmen, 12 Enthaltungen) wurde heute die neue Sozialagenda im Europaparlament angenommen.

Die Abgeordneten sind der Ansicht, dass gerade im Anbetracht der Finanz- und Wirtschaftskrise die Ausgaben für sozialpolitische Maßnahmen verstärkt werden sollen. Es brauche mehr strukturelle Reformen zur Stärkung des sozialen Sektors.

Sepp Kusstatscher dazu: “Die soziale Säule wird mit diesem Bericht wesentlich gestärkt. Wir Grüne haben mit zahlreichen Änderungsanträgen, sowie auch mit Hilfe von sozialpolitisch engagierten Lobbyisten die ursprüngliche vage Vorlage der Kommission in ein Dokument mit sozialpolitisch klaren Forderungen umgearbeitet.”

Der Bericht von José Silva Peneda fordert die Mitgliedstaaten auf, sich für ein garantiertes Mindesteinkommen und nationale Mindestlohnregelungen einzusetzen. Zudem müssten die nationalen Sozialversicherungssysteme modernisiert und reformiert werden. Nur so könne langfristig die Armut beseitigt werden. Ein besonderer Schwerpunkt müsse hierbei auf die Situation der Frauen gelegt werden.

“Sozialpolitik ist mehr als die Forderung nach mehr Jobs. Vielmehr soll sie auch für jene gelten, die keine Arbeit haben”, betont Sepp Kusstatscher, der sich dazu gestern auch im Plenum geäußert hat. Um ein soziales Europa durchzusetzen, brauche es einiges: “Es braucht mehr Gerechtigkeit in der Verteilung der Güter, einen engagierten Kampf gegen Armut, eine effektive Gleichberechtigung der Geschlechter, soziale Integration statt Ausgrenzung, internationale Solidarität, einen Strukturwandel, das Ernstnehmen der Grund- und Menschenrechte, auch gegenüber den Einwanderern, Rücksicht auf Gesundheit und Umwelt, damit die Arbeits- und Lebensbedingungen verbessert werden und schließlich braucht es klare EU-Richtlinien, die wenig Interpretationsspielraum und Anwendungsfreiraum lassen. Der Europäischen Gerichtshof hat in der Vergangenheit häufig auf Grund zu wenig klarer Vorgaben zu Ungunsten von persönlichen und kollektiven Ansprüchen bei sozialpolitischen Maßnahmen entschieden.

Vieles ist nun in diesem Bericht am Ende dieser Legislaturperiode enthalten. Es ist nur zu hoffen, dass Rat und Kommission diese Forderungen ernst nehmen. Nur so kann ein soziales und solidarisches Europa aufgebaut werden, das die EU-BürgerInnen erwarten.”

Sepp Kusstatscher MdEP

La riunione plenaria approva l’agenda sociale

Per un’Europa sociale e solidale

Con una maggioranza schiacciante (403 favorevoli, 51 contrari, 12 astenuti) è stata approvata oggi dal Parlamento europeo la nuova agenda sociale.

Gli europarlamentari sono dell’avviso che proprio in un momento di crisi economico-finanziaria come quello che stiamo vivendo vada aumentata la spesa sociale e vadano introdotte maggiori riforme strutturali per un rafforzamento del settore sociale. Sepp Kusstatscher ha commentato positivamente il voto di Bruxelles:”Questa agenda consolida sensibilmente la colonna sociale. Noi Verdi, abbiamo contribuito, con l’aiuto di gruppi lobbistici operanti nel sociale, alla elaborazione di questo documento. Grazie alle nostre proposte di emendamento la bozza originaria della Commissione, troppo vaga, si è definita in modo molto chiaro”.

Il rapporto di José Silva Peneda esorta gli stati membri a impegnarsi per l’introduzione di un reddito minimo garantito e di adeguati salari minimi. I sistemi di sicurezza sociale nazionali richiedono riforme; solo così si può pensare a una riduzione di lungo periodo della povertà. In questo senso un’attenzione particolare va riposta sulla situazione delle donne.

“Politica sociale dovrebbe significare più della semplice richiesta di un maggior numero di posti di lavoro. La politica sociale deve rivolgersi in maniera chiara anche a coloro che un lavoro non ce l’hanno”, sottolinea Sepp Kusstatscher, che ieri si è espresso in questo senso anche all’assemblea plenaria. Per realizzare un’Europa realmente sociale ci vorrà parecchio: ”Ci vuole maggiore giustizia nella distribuzione della ricchezza, un impegno serio contro la povertà, un’effettiva parità di diritti tra i sessi, integrazione sociale invece che emarginazione, solidarietà internazionale, trasformazioni strutturali, una presa di coscienza profonda dei diritti umani e delle libertà fondamentali, anche nei confronti dei migranti, maggiore riguardo per la salute e l’ambiente in modo da migliorare le condizioni di vita e di lavoro di tutti. Infine servono direttive europee chiare, che lascino meno spazio di interpretazione e applicazione anche per la Corte di Giustizia europea.

La nuova agenda sociale che giunge al termine di questa legislatura si muove proprio in questa direzione. La speranza è che ora il Consiglio e la Commissione accolgano questi inviti in maniera seria. Solo così si potrà costruire un’Europa sociale e solidale. Quella che i cittadini europei si aspettano”.

Sepp Kusstatscher, Parlamentare Europeo

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